giovedì 16 gennaio 2014

Il Vangel odel Venerdì 17 Gennaio 2014

Dal Vangelo secondo Marco (2,1-12) anno A.
Gesù entrò di nuovo a Cafàrnao, dopo alcuni giorni.
Si seppe che era in casa e si radunarono tante persone che non vi era
più posto neanche davanti alla porta; ed egli annunciava loro la Parola.
Si recarono da lui portando un paralitico, sorretto da quattro persone.
Non potendo però portarglielo innanzi, a causa della folla, scoperchiarono
il tetto nel punto dove egli si trovava e, fatta un'apertura, calarono la
barella su cui era adagiato il paralitico. Gesù, vedendo la loro fede,
disse al paralitico: «Figlio, ti sono perdonati i peccati».
Erano seduti là alcuni scribi e pensavano in cuor loro: «Perché
costui parla così? Bestemmia!
Chi può perdonare i peccati, se non Dio solo?».
E subito Gesù, conoscendo nel suo spirito che così pensavano tra sé,
disse loro: «Perché pensate queste cose nel vostro cuore?
Che cosa è più facile: dire al paralitico "Ti sono perdonati i peccati",
oppure dire "Àlzati, prendi la tua barella e cammina"?
Ora, perché sappiate che il Figlio dell'uomo ha il potere di perdonare
i peccati sulla terra, dico a te - disse al paralitico -: àlzati,
prendi la tua barella e va' a casa tua».
Quello si alzò e subito prese la sua barella, sotto gli occhi di tutti se ne andò,
e tutti si meravigliarono e lodavano Dio, dicendo: «Non abbiamo
mai visto nulla di simile!».
Parola del Signore.
Quante volte il paralitico avrà guardato il suo lettuccio e lo avrà
considerato come la sua prigione e la sua catena.
Ora, è invitato dal Signore a prenderlo e a portarlo via con sé; da ora in poi
esso sarà segno della benevolenza che Dio ha avuto nei suoi confronti.
Tutte le volte che egli lo guarderà, ripenserà con affetto e riconoscenza
a Colui che lo ha liberato.
Ma quel lettuccio ha un significato ancora più profondo; è il segno della liberazione
da una malattia oscura e tremenda dalla quale solo Dio può liberare; il peccato.
Per gli scribi era molto più semplice considerare Gesù come uno dei tanti
guaritori che operavano al suo tempo.
Ma Egli si attribuiva un potere che spetta solo a Dio.
Eppure, questa è la missione di Gesù; è Lui il Salvatore del mondo.
Noi siamo già salvi per mezzo di Gesù, perciò possiamo prendere il nostro
lettuccio e seguirlo, attraverso di Lui saremo nella pace, perciò preghiamo.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti come
noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
Buona giornata.

mercoledì 15 gennaio 2014

Il Vangelo del Giovedì 16 Gennaio 2014

Dal Vangelo secondo Marco (1,40-45) anno A.
In quel tempo, venne da Gesù un lebbroso, che lo supplicava
in ginocchio e gli diceva: «Se vuoi, puoi purificarmi!».
Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio,
sii purificato!». E subito, la lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato.
E, ammonendolo severamente, lo cacciò via subito e gli disse: «Guarda
di non dire niente a nessuno; va', invece, a mostrarti al sacerdote e offri
per la tua purificazione quello che Mosè ha prescritto,
come testimonianza per loro».
Ma quello si allontanò e si mise a proclamare e a divulgare il fatto,
tanto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città,
ma rimaneva fuori, in luoghi deserti; e venivano a lui da ogni parte.
Parola del Signore.
La lebbra, al tempo di Gesù, non era solo una malattia; essa isolava
completamente colui che ne era affetto da ogni consesso umano.
Egli era totalmente tagliato fuori dalla vita sociale e religiosa dei suoi,
per cui la malattia era considerata una vera e propria maledizione;
Gesù, dunque, guarendo l’uomo, non solo gli restituisce la salute, ma anche
la dignità e la possibilità di condurre nuovamente una vita normale.
Eppure, Egli vuole far comprendere all’uomo il fatto che è importante
che la sua guarigione e reintroduzione nella vita sociale avvengano secondo
la legge di Mosè, in modo tale da diventare testimonianza del fatto
che Dio Padre, in Gesù, non ha abbandonato il suo popolo,
ma ha portato a compimento la legge mosaica.
Dio non ci abbandona mai, anzi, si fa più vicino nel momento del dolore,
per sentirlo vicino preghiamo.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti come
noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
Buona giornata.

martedì 14 gennaio 2014

Il Vangelo del Mercoledì 15 Gennaio 2014

Dal Vangelo secondo Marco (1,29-39) anno A.
In quel tempo, Gesù, uscito dalla sinagoga, subito andò nella casa
di Simone e Andrea, in compagnia di Giacomo e Giovanni.
La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei.
Egli si avvicinò e la fece alzare prendendola per mano;
la febbre la lasciò ed ella li serviva.
Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati.
Tutta la città era riunita davanti alla porta. Guarì molti che erano affetti da
varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni
di parlare, perché lo conoscevano.
Al mattino presto si alzò quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in
un luogo deserto, e là pregava.
Ma Simone e quelli che erano con lui, si misero sulle sue tracce.
Lo trovarono e gli dissero: «Tutti ti cercano!».
Egli disse loro: «Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi
anche là; per questo infatti sono venuto!».
E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni.
Parola del Signore.
Il brano del Vangelo che riporta l’episodio della suocera di Pietro,
è l’esempio migliore per vedere il comportamento di Gesù nei confronti
di qualsiasi discepolo, quindi anche di noi.
È Gesù che si accosta alla donna malata, cioè è Lui che prende l’iniziativa
di salvarci avvicinandosi a noi, che siamo malati e deboli.
Poi, Egli la prende per mano, scacciando ogni malattia; in greco, il verbo che
indica il gesto dell’alzarsi è lo stesso che indica l’evento della risurrezione.
Gesù ci fa risorgere, ci fa creature nuove, perché noi possiamo iniziare una
vita di servizio e di donazione di noi stessi per Lui e con Lui.
Gesù ci rende capaci del dono pieno e perfetto di noi stessi; il Signore non
si risparmia girando per città e villaggi, annunciando a coloro che sono
disposti ad accoglierlo la parola di salvezza.
Seguiamolo anche noi nel suo cammino di donazione, giorno per giorno,
aiutandoci con la preghiera.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti come
noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
Buona giornata.

lunedì 13 gennaio 2014

Il Vangelo del Martedì 14 Gennaio 2014

Dal Vangelo secondo Marco (1,21-28) anno A.
In quel tempo, Gesù, entrato di sabato nella sinagoga [a Cafàrnao], insegnava.
Ed erano stupiti del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come
uno che ha autorità, e non come gli scribi.
Ed ecco, nella loro sinagoga vi era un uomo posseduto da uno spirito impuro
e cominciò a gridare, dicendo: «Che vuoi da noi, Gesù Nazareno?
Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!».
E Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!».
E lo spirito impuro, straziandolo e gridando forte, uscì da lui.
Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: «Che è mai questo?
Un insegnamento nuovo, dato con autorità.
Comanda persino agli spiriti impuri e gli obbediscono!».
La sua fama si diffuse subito dovunque, in tutta la regione della Galilea.
Parola del Signore.
Gesù manifesta, nel suo gesto liberatorio nei confronti dell’indemoniato,
la santità e la potenza di Dio; Egli viene ad annunciare così che il potere
di satana ormai è al termine, perché la salvezza si manifesta pienamente
nell’insegnamento e nell’opera di Gesù.
Quanti maestri c’erano al tempo di Gesù?
Eppure, Egli ha, rispetto agli altri, qualcosa di particolare, in quanto rivela
a coloro che lo ascoltano la verità che Dio vuole entrare in relazione con i
suoi figli e donare loro la libertà dal male, in ogni sua forma.
Il Signore vuole che noi accogliamo oggi la potenza della sua parola liberatrice
per vivere nella libertà dei figli di Dio; Egli può comandare nella nostra vita,
se noi glielo permettiamo, per vivere l’esperienza dell’amore el Padre
Cosa aspettiamo, concediamogli il permesso attraverso la preghiera.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti come
noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
Buona giornata.




domenica 12 gennaio 2014

Il Vangelo del Lunedì 13 Gennaio 2014

Dal Vangelo secondo Marco (1,14-20) anno A.
Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea,
proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto
e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».
Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello
di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori.
Gesù disse loro: «Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini».
E subito lasciarono le reti e lo seguirono.
Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello,
mentre anch'essi nella barca riparavano le reti.
E subito li chiamò. Ed essi lasciarono il loro padre Zebedeo
nella barca con i garzoni e andarono dietro a lui.
Parola del Signore.
Incontrare Gesù è molto più facile di quanto non crediamo, e questo
per un semplice motivo; in realtà è Lui stesso che ci viene incontro nella
nostra quotidianità, nel nostro lavoro di tutti i giorni, in mezzo a quelle
occupazioni che sembrano non riservarci proprio niente di nuovo.
Il Signore viene a cercarci per le strade della normalità e dell’ordinarietà,
è proprio lì che semina un germe di eternità.
È stata questa l’esperienza dei primi chiamati; essi hanno riconosciuto,
nelle parole di questo sconosciuto, la forza di una promessa che li avrebbe
portati a far un’esperienza di Dio assolutamente nuova e straordinaria.
Gesù chiama anche noi a conversione, per poter accogliere il Regno di Dio
proprio nella quotidianità e per poter vivere lì la luce del Vangelo.
Gesù ci cerca, a noi farci trovare, preparandoci con la preghiera.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti come
noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
Buona giornata.


sabato 11 gennaio 2014

Il Vangelo della Domenica del Battesimo del Signore

Dal Vangelo secondo Matteo (3,13-17) anno A.
In quel tempo, Gesù dalla Galilea venne al Giordano da Giovanni,
per farsi battezzare da lui.
Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: "Sono io che ho bisogno
di essere battezzato da te, e tu vieni da me?".
Ma Gesù gli rispose: "Lascia fare per ora, perché conviene
che adempiamo ogni giustizia".
Allora egli lo lasciò fare.
Appena battezzato, Gesù uscì dall'acqua: ed ecco, si aprirono per lui i cieli
ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire su di lui.
Ed ecco una voce dal cielo che diceva: "Questi è il Figlio mio, l'amato:
in lui ho posto il mio compiacimento".
Parola del Signore.
Matteo, nella scena del Battesimo di Gesù, vuole sottolineare come nel
Signore si compia ogni giustizia, che poi è un modo per dire che in Gesù
si compie appieno la volontà di Dio Padre; in questo modo, il Battesimo
diviene una vera e propria manifestazione della Trinità.
Il Padre proclama Gesù come Figlio prediletto e lo Spirito Santo consacra Gesù
per la sua missione.
Ormai il misterioso personaggio—il servo del Signore presentato da
Isaia—ha un nome ed un volto; è Gesù di Nazareth.
Dio vuole compiacersi anche in noi, e lo fa tutte le volte che anche noi compiamo
la sua volontà, abbracciandola con tutta la nostra vita, proprio come Gesù.
Lasciamoci ispirare dallo Spirito Santo per non lasciarci sfuggire nessuna
occasione, ed aiutiamoci con la preghiera.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti come
noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
Buona giornata.

venerdì 10 gennaio 2014

Il Vangelo del Sabato 11 Gennaio 2014

Dal Vangelo secondo Luca (5,12-16) anno A.
Un giorno, mentre Gesù si trovava in una città, ecco, un uomo coperto
di lebbra lo vide e gli si gettò dinanzi, pregandolo: «Signore, se vuoi,
puoi purificarmi».
Gesù tese la mano e lo toccò dicendo: «Lo voglio, sii purificato!».
E immediatamente la lebbra scomparve da lui.
Gli ordinò di non dirlo a nessuno: «Va' invece a mostrarti al sacerdote e fa'
l'offerta per la tua purificazione, come Mosè ha prescritto,
a testimonianza per loro».
Di lui si parlava sempre di più, e folle numerose venivano per ascoltarlo
e farsi guarire dalle loro malattie.
Ma egli si ritirava in luoghi deserti a pregare.
Parola del Signore.
A Gesù non interessa la fama o l’applauso della gente,
che Egli sa essere sempre molto volubile e incostante.
Ciò che interessa al Signore è il suo continuo rapporto con il Padre,
realizzato nel segreto e nel silenzio della preghiera.
Gesù fugge dagli uomini anche perché Egli sa che essi non hanno ancora
capito il vero significato delle guarigioni da Lui operate; esse sono segni che
rimandano ad una guarigione ancora più profonda, che è quella del peccato.
Purtroppo la folla, sempre alla ricerca di miracoli a buon mercato,
fa difficoltà a comprendere questa verità.
Cerchiamo anche noi questa relazione profonda con il Padre nella preghiera,
ed anche noi capiremo cosa sia veramente essenziale nella nostra vita di tutto i giorni.
Non c’è altro da dire, se non pregare.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti come
noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
Buona giornata.