mercoledì 12 marzo 2014

Il Vangelo del Giovedì 13 Marzo 2014

Dal Vangelo secondo Matteo (7,7-12) anno A
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto.
Perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto.
Chi di voi, al figlio che gli chiede un pane, darà una pietra?
E se gli chiede un pesce, gli darà una serpe? Se voi, dunque,
che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre
vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele chiedono!
Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro:
questa infatti è la Legge e i Profeti».
Parola del Signore.
L’invito di Gesù è quello di pregare senza paura nè remore, chiedendo
a Dio quello che riteniamo più utile per noi.
Se potessimo vedere con quale attenzione e delicatezza Egli si prende
cura delle cose più pratiche della nostra vita quotidiana, resteremmo davvero
stupiti; dunque, perché non chiedere ciò che ci è più necessario?
Del resto, il paragone è presto fatto; noi, fondamentalmente,
siamo egoisti e pensiamo solo a noi stessi e alle nostre cose.
Eppure, nonostante questo, riusciamo anche ad essere gentili, buoni
e generosi con gli altri; cosa dovremmo aspettarci, allora, da Colui
che è l’amore e la bontà in persona?
A questo punto, è chiaro quello che Gesù vuole dirci; se il Padre
si comporta così con noi, proviamo anche noi a farlo con gli altri.
Non è facile, aiutiamoci con la preghiera.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti come
noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
Buona giornata.

martedì 11 marzo 2014

Il Vangelo del Mercoledì 12 Marzo 2014

Dal Vangelo secondo Luca (11,29-32) anno A.
In quel tempo, mentre le folle si accalcavano,
Gesù cominciò a dire: «Questa generazione è una generazione
malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato alcun segno,
se non il segno di Giona.
Poiché, come Giona fu un segno per quelli di Nìnive, così anche
il Figlio dell'uomo lo sarà per questa generazione.
Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro gli uomini
di questa generazione e li condannerà, perché ella venne dagli estremi
confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone.
Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone.
Nel giorno del giudizio, gli abitanti di Nìnive si alzeranno contro questa
generazione e la condanneranno, perché essi alla
predicazione di Giona si convertirono.
Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona».
Parola del Signore.
Gesù non si lascia impressionare dalla folla che si accalca attorno
a Lui per ascoltarlo; Egli, anzi, redarguisce i suoi uditori
dando loro l’epiteto di malvagi.
Per quale motivo Gesù è così duro nei confronti dei suoi contemporanei?
Il problema sta proprio nel fatto che essi, dall’ascolto, non  passano alla fede.
Nonostante la grazia di cui sono fatti oggetto e, nonostante essi siano più fortunati
persino della regina del sud e degli abitanti di Ninive, si condannano da soli.
Non facciamo lo stesso errore dei contemporanei di Gesù; noi, a differenza di loro,
abbiamo tutte le possibilità per diventare un vero dei veri amici del Signore,
a patto che noi lo vogliamo davvero.
Per questo, non chiudiamoci alla sua grazia; il danno sarebbe davvero irreparabile.
Apriamoci, perciò, alla grazia del Signore, aiutandoci con la preghiera.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti come
noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
Buona giornata.

lunedì 10 marzo 2014

Il Vangelo del Martedì 11 Marzo 2014

Dal Vangelo secondo Matteo (6,7-15) anno A.
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Pregando,
non sprecate parole come i pagani: essi credono di venire
ascoltati a forza di parole.
Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali
cose avete bisogno prima ancora che gliele chiediate.
Voi dunque pregate così: Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato
il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo
così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti
come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non abbandonarci
alla tentazione, ma liberaci dal male.
Se voi infatti perdonerete agli altri le loro colpe, il Padre vostro
che è nei cieli perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonerete
agli altri, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe».
Parola del Signore.
I Pagani di cui parla Gesù erano coloro i quali erano convinti che le
preghiere avessero lo scopo di convincere Dio a fare qualcosa nei loro confronti.
Per questo erano necessarie tante parole; invece, la preghiera
insegnata dal Signore è molto semplice e, se vogliamo, anche molto concisa.
Il motivo è chiaro; con questa preghiera viene ribaltata la questione.
Non siamo noi a convincere Dio riguardo a ciò che deve fare con noi,
bensì siamo noi a dover cambiare il nostro cuore per fare ciò che Egli vuole da noi.
Gli chiediamo, infatti, che la sua volontà sia fatta in noi.
Ma per richiedere questo è necessario avere coraggio ed un cuore
disponibile a credere che Dio voglia sempre e solo il nostro bene,
qualsiasi cosa avvenga in noi e attorno a noi.
Apriamo perciò il nostro cuore e preghiamo.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti come
noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
Buona giornata.

Il Vangelo del Lunedì 10 Marzo 2014

Dal Vangelo secondo Matteo (25,31-46) anno A.
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Quando il Figlio
dell'uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui,
siederà sul trono della sua gloria.
Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli.
Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore
dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra.
Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: "Venite,
benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato
per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame
e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere,
ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito,
malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi".
Allora i giusti gli risponderanno: "Signore, quando ti abbiamo visto affamato
e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere?
Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto,
o nudo e ti abbiamo vestito?
Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?".
E il re risponderà loro: "In verità io vi dico: tutto quello che avete
fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me".
Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: "Via, lontano da me,
maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli,
perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete
e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo
e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato".
Anch'essi allora risponderanno: "Signore, quando ti abbiamo visto affamato
o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?".
Allora egli risponderà loro: "In verità io vi dico: tutto quello che non avete
fatto a uno solo di questi più piccoli, non l'avete fatto a me". E se ne andranno:
questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna».
Parola del Signore.
Ciò che è straordinario, in questo splendido brano evangelico, è il fatto
che coloro i quali hanno vissuto l’imperativo dell’amore non si sono
nemmeno resi conto che quello che facevano lo attuavano per Lui;
l’amore era diventato a tal punto legge nella loro vita, che i giusti e i beati hanno
semplicemente fatto l’unica cosa che avevano imparato a fare nella vita, amare.
Per questo, nei loro gesti non c’era nemmeno quella sottile forma di egoismo
che nasce nel momento in cui pensiamo ad una ricompensa da parte di Dio,
quando mettiamo in pratica la sua Parola.
Il Vangelo è esigente, ma la gioia che dà nel metterlo in pratica è già premio per noi.
Perché, allora, non proviamo a prenderlo sul serio, da oggi, in tutta
la sua affascinante esigenza?
Sarebbe straordinario, coraggio proviamo, dandoci una spinta con la preghiera.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti come
noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
Buona giornata.


venerdì 7 marzo 2014

Il Vangelo del Sabato 8 Marzo 2014

Dal Vangelo secondo Luca (5,27-32) anno A.
In quel tempo, Gesù vide un pubblicano di nome Levi,
seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi!».
Ed egli, lasciando tutto, si alzò e lo seguì.
Poi Levi gli preparò un grande banchetto nella sua casa.
C'era una folla numerosa di pubblicani e d'altra gente,
che erano con loro a tavola.
I farisei e i loro scribi mormoravano e dicevano ai suoi
discepoli: «Come mai mangiate e bevete insieme
ai pubblicani e ai peccatori?».
Gesù rispose loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico,
ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti,
ma i peccatori perché si convertano».
Parola del Signore.
Il messaggio di questo brano evangelico è davvero consolante;
se Dio avesse mandato Gesù solo per coloro che erano perfetti
e senza peccato, chi di noi avrebbe potuto sperare nella sua salvezza?
Invece, è proprio per i peccatori che Gesù è venuto.
Intanto, però, non dobbiamo commettere l’errore dei contemporanei
di Gesù, i quali si scandalizzavano del suo comportamento; infatti,
il  problema è che quando siamo noi gli oggetti
della misericordia di Dio siamo felici.
Ma quando vediamo che sono gli altri, peccatori e infedeli come noi,
a ricevere tale grazia, allora ci scandalizziamo.
Dio è venuto a salvare tutti, soprattutto coloro che si sentono bisognosi
della sua misericordia; per tale motivo, non dobbiamo mettere
limiti alla bontà provvidente di Dio.
Questo è il nostro problema, noi pensiamo di essere i giusti,
sempre gli altri i peccatori, lasciamo fare a Dio il suo mestiere,
piuttosto lasciamoci toccare dalla sua misericordia,
se facciamo tanta fatica, preghiamo.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti come
noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
Buona giornata.

giovedì 6 marzo 2014

Il Vangelo del Venerdì 7 Marzo 2014

Dal Vangelo secondo Matteo (9,14-15) anno A.
In quel tempo, si avvicinarono a Gesù i discepoli di Giovanni
e gli dissero: «Perché noi e i farisei digiuniamo molte volte,
mentre i tuoi discepoli non digiunano?».
E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto
finché lo sposo è con loro?
Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno».
Parola del Signore.
Per ogni cosa c’è un momento, dice la Scrittura, e lo stesso
insegnamento è ripreso dal Signore.
Egli è presente in mezzo ai suoi, quindi perché digiunare?
Adesso è il momento della festa e del ringraziamento.
Però, arriverà il momento in cui egli verrà sottratto ai loro occhi,
e quello sarà il tempo per piangere.
Noi, in che periodo siamo?
Ormai il Signore vive per sempre nella sua Chiesa e in mezzo al
suo popolo, e nonostante questo, digiuniamo.
Cosa significa ciò?
Questo vuol dire che il nostro digiuno ha innanzitutto un significato
penitenziale, in quanto esso serve a ricordarci che abbiamo sempre
bisogno di essere purificati dall’Altissimo.
Ma nello stesso tempo, noi digiuniamo perché, come la sposa,
attendiamo con gioia e trepidazione il ritorno dello Sposo.
Non dobbiamo fare tante domande al Signore, Lui sa quello che ci serve,
se ci chiede di digiunare dobbiamo farlo per non trovarci impreparati
all’arrivo dello Sposo, piuttosto preghiamo.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti come
noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
Buona giornata.

mercoledì 5 marzo 2014

Il Vangelo del Giovedì 6 Marzo 2014

Dal Vangelo secondo Luca (9,22-25) anno A.
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Il Figlio dell'uomo deve
soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e
dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno».
Poi, a tutti, diceva: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso,
prenda la sua croce ogni giorno e mi segua.
Chi vuole salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria
vita per causa mia, la salverà.
Infatti, quale vantaggio ha un uomo che guadagna il mondo intero,
ma perde o rovina se stesso?».
Parola del Signore.
Il destino del Signore è ormai segnato, ed Egli lo sa perfettamente;
proprio coloro che avrebbero dovuto accoglierlo saranno i primi
a rifiutarlo e a metterlo a morte.
Questo dà a Gesù l’opportunità di chiarire la natura del discepolato;
chi va dietro a Lui non deve aspettarsi nulla se non la croce, da portare
con amore e pazienza, proprio come lui stesso ha fatto per primo.
La Quaresima è senza dubbio il periodo nel quale rivedere il nostro rapporto
con la croce; essa è tutto ciò che c’è di scomodo, di difficile, di doloroso
e di incomprensibile nella nostra vita.
Quante volte avremmo desiderato che tutto ciò ci fosse tolto, per poter
vivere più serenamente?
Ebbene, da quest’oggi possiamo decidere di accettarlo; allora
conosceremo la vera pace.
Accettiamo la croce con amore, offriamola al Signore, e sentiremo dentro
di noi la vera pace da cui deriva la forza necessaria per portarla, naturalmente
per  riuscirci dobbiamo pregare.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti come
noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
Buona giornata.